PROGETTI

Éter. Abel Herrero

dicembre 2019 – gennaio 2020 • Ipogei Motta • Matera
CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019

Éter è il nome della serie di dipinti di grandi dimensioni realizzati appositamente per i suggestivi spazi degli Ipogei Motta nel cuore del centro storico di Matera. Con questa serie Herrero si avvicina al sacro attraverso la figura di Pier Paolo Pasolini e l’iconica immagine del Cristo del Vangelo secondo Matteo, film girato dal poeta proprio in questa città nel 1964. L’artista propone una sua riflessione sull’attualità e l’implicita conflittualità di questo simbolo dell’iconografia pasoliniana, concentrando il lavoro su specifiche inquadrature del volto di Cristo, fotogrammi in bianco e nero della pellicola, riportati su tela saturati al magenta. Con questa mostra l’artista chiude un percorso di inchini iniziato nel 2009 a L’Avana con l’esposizione dedicata a Galileo Galilei in occasione del centenario del telescopio galileiano, successivamente nel 2017 a Todi un secondo omaggio a Giacomo Leopardi con la mostra M’è verde il naufragare in questo mare.
L’esposizione coinvolge studiosi quali Marco Vallora storico e saggista, Andrea Cortellessa critico letterario e saggista, Daniele Balicco, antropologo e storico.Organizzata dall’Associazione Kontainer in collaborazione con l’Associazione Culturale La Scaletta, è patrocinata da Comune di Matera, Fondazione Matera Basilicata 20I9, Regione Basilicata, Comune di Parma, Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini. 

www.abelherrerostudio.com

Cristi moltiplicati – Andrea Cortellessa

Funder 35

Vincitori del bando Funder 35 destinato alle imprese culturali giovanili per il progetto PARMA 360 a cura di Camilla Mineo e Chiara Canali, intende realizzare una piattaforma di servizi per la formazione specializzata delle professioni dell’arte e della creatività in cui si incontrano patrimonio storico, cultura e new media in un programma annuale di eventi periodici, espositivi, ricreativi e soprattutto formativi.

Il coinvolgimento diretto dei professionisti del settore, degli opinion leader e degli artisti produrrà la creazione e la diffusione di nuove e moderne conoscenze e informazioni e avrà un ruolo chiave nei processi di crescita e sviluppo delle attività economiche in materia di arte e creatività ma anche di turismo e commercio.

OGM Organismi Geometricamente Modificati

Organizzazione della mostra personale di Abel Herrero presso la sede Credit Suisse di Parma.

Realizzazione del catalogo edito da Gli Ori con testi critici di Martina Mazzotta e Walter Guadagnini.

Abel Herrero propone un focus sulla sua ultima produzione pittorica, la serie OGM, Organismi Geometricamente Modificati. Si tratta di tavole monocrome di piccola e media dimensione dipinte a olio sulle quali la geometria nelle sue più svariate accezioni è la protagonista indiscussa. Martina Mazzotta nel suo saggio introduttivo a proposito della geometria dell’artista dice: “Ci dev’essere un disegno ben preciso, in questa scelta compiuta da Abel Herrero negli anni della maturità, una scelta che fa il punto sulla sua attività di pittore che s’intreccia inscindibilmente con quella di umanista eclettico che pratica, nelle letture come nelle profonde amicizie personali, i regni della filosofia, della letteratura, della musica, con un anelito che lo spinge a rintracciare un valore essenziale del tutto, nella contemporaneità”.

Workout Pasubio – Abitare la Città Dimenticata: la Comunità Progetta

novembre 2014, Parma

Un laboratorio di progettazione partecipata mediante strategia Open Space Technology: quattro giorni di seminari, laboratori, confronto ed eventi all’insegna della multidisciplinarità e della condivisione, finalizzati al recupero funzionale, strutturale ed architettonico del padiglione Nervi, ex CSAC, ex sede della fabbrica Manzini, ex elemento pulsante del quartiere San Leonardo a Parma. Il progetto, promosso dall’Ordine degli Architetti di Parma unitamente al Comune di Parma e alla Fondazione Architetti di Parma e Piacenza, si è svolto all’interno degli spazi del complesso industriale. I partecipanti hanno elaborato e proposto idee per valorizzare e trasformare lo spazio dismesso in centro socio culturale e a delineare le maglie di una riqualificazione urbana che, a partire dall’edificio, sarà il motore di meccanismi di rigenerazione più ampi e virtuosi negli ambiti della socialità, cultura, lavoro e formazione. Kontainer ha promosso il progetto istituendo il Tavolo di Negoziazione, soggetto gestore del processo partecipativo. Ha organizzato e coordinato momenti di incontro, esplorazione dei luoghi, socialità, performance, coinvolgendo la cittadinanza. Non solo architettura dunque, ma urbanità; non solo una raccolta di intenti ma un vero e proprio progetto di azioni che, a partire dall’analisi degli obiettivi e delle criticità, si formalizzano successivamente in un documento che ha posto le basi del futuro intervento di riqualificazione di tutto il complesso Pasubio. Nel marzo 2015 Kontainer presenta il progetto Temporary Pasubio al bando nazionale culturability – spazi d’innovazione sociale, indetto dalla Fondazione Unipolis, portando avanti il percorso Workout.

Art Save the City

settembre – ottobre 2013, Parma

Progetto realizzato con la coorganizzazione del Comune di Parma, il contributo dell’Università degli Studi di Parma, della Camera di Commercio di Parma, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma, Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza, Confesercenti Parma, Ascom Confcommercio Parma, Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma, Fondazione Architetti Parma e Piacenza e Liceo Artistico Statale Paolo Toschi di Parma.
L’idea ha ricevuto i primi finanziamenti dal bando per le attività culturali e sociali della Regione Emilia Romagna, approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Università di Parma. Art Save the City nasce da una riflessione sul periodo di instabilità politica, economica e socio culturale e su come e se l’arte e la cultura contemporanea possano dare un contributo per stimolare riflessioni e soluzioni, apportando crescita e sviluppo. Una provocazione rivolta ad artisti, intellettuali, accademici e professionisti che ha toccato discipline come architettura, design, fotografia, teatro, musica, pittura, scultura, cinema, letteratura.

Miki Gorizia • Apri finestra

settembre 2013, Rutigliano (Bari)

L’artista presenta una installazione di disegni digitali presso il chiostro di Palazzo San Domenico. I lavori intendono dare voce a luoghi dimenticati e consumati in cerca di un’identità, una caratterizzazione e una nuova vitalità sociale.
L’arte sceglie di instaurare un dialogo con i fruitori tramite un’energia centrifuga che la porta fuori dalle mura dei luoghi deputati ad accoglierla, a contatto con i muri del paese, con l’obiettivo di divenire protagonista della vita di tutti i giorni. Allo stesso tempo, con un’energia centripeta -uguale e contraria- sceglie di tornare là dove è nata, nella speranza di aver stimolato riflessioni e modificato le percezioni visive.

 

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Luca Monzani • Dell’utopia

agosto 2012, Bari 

Luca Monzani presenta due installazioni video riguardanti il centro commerciale Le Terrazze di La Spezia e 10 fotografie tratte dalla serie Brutalism Architecture, che ritraggono il BarbicanCenter di Londra, il più grande centro culturale d’Europa. Una riflessione condotta da Monzani sul tema dell’utopia che intende stimolare i visitatori a riflettere sulle diverse declinazioni che questo concetto può assumere in relazione a due luoghi così diversi tra loro, in termini geografici, sociali, relazionali e culturali.

 

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Pino Pascali • Mediterraneo metropolitano

febbraio 2012, Parma

Una mostra innovativa dedicata all’artista pugliese presso il Teatro Due di Parma. L’esposizione mette in risalto l’amore di Pascali per la sua terra natia, Polignano a Mare, legata a quei valori tipici del mondo contadino e, allo stesso tempo, il fascino che su di lui esercitava l’energia della metropoli americana. Si è ricostruito il ruolo dell’artista creatore di campagne pubblicitarie, in particolare dei video nella trasmissione RAI Carosello. L’esposizione ripercorre la produzione pubblicitaria dell’artista, che tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta ha lavorato in RAI come aiuto scenografo e presso la casa di produzione pubblicitaria Lodolo Film come ideatore di personaggi e di storyboard. Nel giro di pochi anni, Pascali ha popolato il Carosello di personaggi stravaganti, protagonisti di brevi film di animazione rimasti celebri nella storia della televisione. L’intento della mostra è di sottolineare come nell’attività di Pascali si possano riscontrare due anime solo apparentemente in contrasto tra loro: la cultura mediterranea e il contesto metropolitano. In questo senso, Mediterraneo e Metropolitano possono essere pensati come serbatoi di idee ai quali l’artista attingeva in totale libertà per creare i suoi spot.